dopo la caduta del dittatore a baghdad sono nati decine di giornali, riviste, fogli indipendenti o di partito. la gente, letti i titoli, si fermava sul marciapiede a discutere di un futuro ancora difficile da decifrare. oggi, a qualche anno di distanza, le pagine più ricche sono quelle dei necrologi, il sangue scorre per le strade e sui giornali. proprio l'altro ieri 70 ragazzi sono saltati in aria davanti all'università . ora si rimane tappati in casa, e quando si è costretti a uscire si corre veloci. non c'è tempo per un thè e neppure per il giornale...