Fattitaliani e Ramon Maria del Valle-Inclan "Luci di Bohème. Esperpento". Torna in libreria un classico della letteratura europea.

Autore complesso e modernissimo, Ramon Maria del Valle-Inclan racconta in Luci di Bohème l'ultimo giorno di vita di un eroe tragico/ridicolo nella Spagna cupa e marginale del 1920, lacerata fra crisi economica e crisi della politica; eroe/antieroe ai margini del vivere, immerso/perso nei frammenti di una non-storia fra eroi/antieroi inadeguati alla complessità del vivere, privi come sono delle vittoriane chiarezze morali del secolo precedente e smarriti in un percorso vitale loro malgrado circolarmente inconcludente. Valle-Inclan, caposaldo della letteratura spagnola del '900, anticipa i temi che saranno del teatro dell'assurdo, in un linguaggio innovativo e complesso che deforma i personaggi tragici in una luce di tetra farsa, attraverso uno specchio concavo che ripropone in letteratura quello che Goya prima di lui - e Bacon dopo - con le loro visioni mostrarono in pittura, creando/scoprendo un genere letterario da sempre scritto nella genetica spagnola, l'Esperpento. Ripropone l'importante testo di Valle-Inclan Talete edizioni (Collana Gli Introvabili, pagg. 108, € 18,00), con la bella traduzione di Otello Lottini, con note e una chiara e completa introduzione che facilitano non poco la lettura di di un testo magnifico ma non semplice.