A quattrocento anni dalla morte del pittore, il profilo di Federico Barocci viene restituito attraverso la ricognizione della collezione dei disegni nella Galleria Nazionale delle Marche nel Palazzo ducale di Urbino, attraverso un volume che ne rappresenta la prima e più completa rassegna. L'indagine condotta da Luciano Arcangeli – già direttore della Galleria Nazionale delle Marche e grande esperto della pittura del Cinque e Seicento con particolare riferimento all'ambito marchigiano e all'artista – esplora il ruolo del Barocci nella pittura italiana, i suoi rapporti con la committenza e ci fa comprendere attraverso il confronto tra i disegni e le opere dipinte come l'eccellenza della produzione dell'artista traesse origine da una serie di stadi successivi, preliminari all'esecuzione finale: disegni dal vero, studi per la composizione, modelli per la luce, il colore e via dicendo. Luciano Arcangeli è stato dal 1976 prima ispettore poi direttore storico dell'arte della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche con sede a Urbino. Si è occupato in particolare della pittura nelle Marche dal Cinquecento al Settecento, con specifica attenzione al mondo artistico ruotante intorno alla figura del pittore Federico Barocci, organizzando le mostre Pittori nelle Marche tra Cinquecento e Seicento (Urbino 1979), la monografica su Andrea Lilli (Ancona 1985) e partecipando sia come organizzatore che come studioso a quasi tutte le mostre e alle pubblicazioni che si sono avute nelle Marche dagli anni '80 ad oggi sull'arte nella regione in quei specifici secoli (ricordiamo tra le altre le mostre Lorenzo Lotto nelle Marche. Il suo tempo, il suo influsso ,Ancona 1981; Le arti nelle Marche al tempo di Sisto V , Ascoli Piceno 1992; i saggi in La pittura in Italia. Il Cinquecento, 1987; in Pesaro nell'età dei Della Rovere, 2001; in Nel segno di Barocci. Allievi e seguaci tra Marche, Umbria ,Siena, 2005). E' stato membro del comitato scientifico e organizzatore della mostra tenutasi a Roma per il Giubileo dell'anno 2000, L'idea del Bello.Viaggio per Roma nel Seicento con Giovan Pietro Bellori. Dal 2000 al 2011 ha diretto la rivista ufficiale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Bollettino d'Arte.