Il Barbiere di Siviglia al Teatro dell'Opera di Roma. Fattitaliani intervista il direttore Bruno Campanella

Dal 18 aprile in scena al Teatro dell’Opera la più amata delle opere di Gioachino Rossini, Il barbiere di Siviglia. Il nuovo allestimento, in coproduzione con il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, del capolavoro rossiniano è firmato per la direzione d’orchestra da Bruno Campanella e per la regia da Ruggero Cappuccio; le scene sono di Carlo Savi, i costumi di Carlo Poggioli. Maestro del Coro Gea Garatti Ansini. Il maestro Bruno Campanella è considerato uno specialista del Belcanto: Rossini, Bellini e Donizetti per lui non hanno segreti. E' stato Direttore stabile del Teatro Regio di Torino, con cui continua la collaborazione in qualità di primo direttore ospite. Ha diretto belle edizioni de I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini, de La Fille du régiment di Gaetano Donizetti (con la regia di Luca Ronconi), ma anche di gioielli del '900 come The Rake's Progress di Igor Stravinskij (con scene e costumi del grande David Hockney). In occasione dei cent'anni dalla nascita di Nino Rota, Rai 5 ha dedicato a quest'ultimo alcuni programmi ed una rassegna, chiusa con l'opera Il cappello di paglia di Firenze, in scena al Teatro alla Scala di Milano con la sua direzione. Campanella collabora regolarmente con i maggiori teatri: con La Scala di Milano, La Fenice di Venezia, il Metropolitan Opera di New York, il Lyric Opera di Chicago, l'Opera di San Francisco, l'Opéra National de Paris, la Royal Opera House di Londra, la Staatsoper di Vienna, il Liceu di Barcellona, il Teatro Municipal di Santiago del Cile, l'Opéra di Montreal, il New National Theatre di Tokyo e, naturalmente, con il Teatro dell'Opera di Roma, dove torna con il Barbiere di Siviglia. Il suo repertorio comprende, fra gli altri, anche i lavori di Verdi, Rota, Stravinskij, Britten.