Fattitaliani e l'Asian Film Festival - Le motivazioni del premio a Shinya Tsukamoto

La retrospettiva della decima edizione dell'Asian Film Festival di Reggio Emilia è dedicata a Shinya Tsukamoto, uno dei più importanti registi contemporanei, che è stato omaggiato di un Premio alla carriera. Autore di numerosi capolavori - dalla frenesia iconoclasta degli esordi ai più raffinati e complessi affondi del presente - Tsukamoto esplora con acume e coraggio il rapporto corpo-tecnologia, come nella trilogia di Tetsuo, le profondità della psiche umana, come in Vital e Gemini, l'erotismo conturbante, come in A Snakeof June, o il concetto stesso di realtà, come nei due Nightmare Detective. Alla presenza del regista - che a Reggio Emilia ha incontrato stampa, appassionati e pubblico - è stato presentato anche l'ultimo intenso Kotoko. Shinya TSUKAMOTO, nato nel 1960, inizia a sperimentare con la macchina da presa prima dell'università, da quando ancora adolescente il padre gli regala una Super8. Con questa, Tsukamoto gira corti e lungometraggi non ancora professionali, ma in cui già si intravedono molti dei temi che ritorneranno quasi ossessivamente in seguito, come la trasformazione del corpo e la violenza deragliata.